Gusto e tradizioni
Oro rosso e olio nuovo
Un ortaggio arrivato dall'America che si è fatto museo, quattro genotipi di tartufo salvati da una glaciazione, e frantoi che funzionano a contrappeso.
- 39 km
- Una giornata
- Facile
- 5 tappe
Qui il cibo non è un contorno del paesaggio: è il paesaggio. Gli uliveti secolari di Sant'Angelo, le serte di peperoni appese ad asciugare, i boschi dove crescono i tartufi. Il percorso si può fare in qualunque stagione, ma l'ultima settimana di agosto ad Altino c'è il Festival.
39 km complessivi fra la prima e l'ultima tappa, percorribili in auto con soste a piedi. Distanza indicativa.
Le tappe
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Altino e il suo oro rosso
Altino
Il paese dell'oro rosso, con i frantoi a «trabocco» nelle contrade e gli ulivi secolari di Sant'Angelo.
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Il Museo del Peperone Dolce
Altino
Postazioni audio con i proverbi degli ortolani e touch screen con le ricette antiche.
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Il Peperone Dolce di Altino
Altino
Come si fa una serta, come si tosta, come si frantuma nel «penele».
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Il salsicciotto frentano
Alta e media valle del Sangro
Sopra i novecento metri basta l'aria fredda e secca a conservarlo.
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Il tartufo della Valle del Sangro
Quadri, Borrello, Rosello, Pizzoferrato
Quadri, Borrello, Rosello, Pizzoferrato: l'arca di Noè del tartufo bianco.
Le tappe in dettaglio
5 luoghi
Architettura
Altino e il suo oro rosso
Un paese su uno sperone che guarda due valli, e una collana di peperoni rossi appesa ad asciugare: «a cocce capammonte», a testa all'insù.
Altino
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Musei
Il Museo del Peperone Dolce
Postazioni audio con i proverbi degli ortolani, video sulle fasi di coltivazione, touch screen con le ricette antiche. Un museo su un ortaggio.
Altino
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Gusto
Il Peperone Dolce di Altino
Piccolo, a corno, rosso intenso, teso verso l'alto: «a cocce capammonte». Si essicca all'aria, si tosta e si frantuma in un mortaio chiamato «penele».
Altino
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Gusto
Il salsicciotto frentano
Dove l'aria è fredda e secca, sopra i novecento metri, la conservazione è garantita dalla sola esposizione all'aria.
Alta e media valle del Sangro
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Gusto
Il tartufo della Valle del Sangro
Quattro genotipi su sette europei si sono salvati qui durante l'ultima glaciazione. Una vera arca di Noè del tartufo bianco.
Quadri, Borrello, Rosello, Pizzoferrato
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