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Ecomuseo Sangro · Aventino
Il grande masso di gesso di Gessopalena con i resti del borgo sulla sommità

La cultura del gesso

La pietra tenera

Una roccia che si scalfisce con l'unghia e che per secoli è stata casa, strada, chiesa, frantoio, economia. Poi in trent'anni è finito tutto.

  • 17 km
  • Mezza giornata
  • Media
  • 5 tappe

Il gesso si è formato sei milioni di anni fa, quando il Mediterraneo si prosciugò. A Gessopalena ci hanno scavato dentro un paese intero: unico in Italia. Questo itinerario mette in fila la geologia, il mestiere e quello che ne resta — comprese le cave con i segni degli scalpelli ancora visibili.

17 km complessivi fra la prima e l'ultima tappa, percorribili in auto con soste a piedi. Distanza indicativa.

Le tappe

  1. Gli affioramenti di gesso

    Valle dell'Aventino

    Come si forma il gesso, perché qui ce n'è tanto e perché a Gessopalena il paese si chiama «Pretalucente».

  2. Case, chiese, stalle e frantoi intagliati nella roccia. Il cuore dell'itinerario.

  3. Il Museo del Gesso

    Gessopalena

    Non ha sale proprie: sono gli ambienti ipogei del borgo. I pannelli servono solo a capire cosa si sta guardando.

  4. Le cave e le fornaci del gesso

    Valle dell'Aventino

    Le cave intorno al masso, le fornaci a uno o due pozzi, le macine che giravano gli asini.

  5. La rupe calcarea che Sansone avrebbe portato in spalla, con il vetro di Varotsos a chiuderne la ferita.