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Ecomuseo Sangro · Aventino
Il lago di Casoli con le acque verde-azzurre e la Maiella innevata sullo sfondo

Dal lago al mare

Le vie dell'acqua

Si segue l'Aventino fino a dove incontra il Sangro, e poi il Sangro fino a dove incontra il mare. In mezzo: un lago, una palude diventata riserva, una gola scavata nell'arenaria.

  • 60 km
  • Una giornata
  • Facile
  • 6 tappe

È il percorso che spiega la valle meglio di qualunque altro. L'acqua ha deciso dove costruire i mulini e i frantoi, dove fermare gli armenti, dove sbarrare per l'industria — e ogni volta il paesaggio è cambiato di conseguenza. Si parte dall'invaso di Sant'Angelo, sotto Casoli, e si scende fino alla costa, dove l'abbazia guarda i trabocchi.

60 km complessivi fra la prima e l'ultima tappa, percorribili in auto con soste a piedi. Distanza indicativa.

Le tappe

  1. L'Aventino sbarrato ai piedi del centro storico. Sulle rive, una cavità interamente ricoperta di alabastro gessoso.

  2. Le gole del Rio Secco

    Roccascalegna e Gessopalena

    Deviazione verso monte: la forra che in paese chiamano «Fuci», fra le Morge della Penna e la rupe del castello.

  3. L'Oasi di Serranella

    Sant'Eusanio del Sangro, Altino e Casoli

    Dove il Sangro e l'Aventino si incontrano. Duecento specie di uccelli censite, e due opere d'arte in mezzo all'acqua.

  4. «La Biscia» di Nunzio Di Stefano

    Altino, Oasi di Serranella

    Marmo di Carrara sul laghetto: cambia forma a seconda di dove ci si mette.

  5. La Costa dei Trabocchi

    da Ortona a San Salvo

    Il Sangro arriva al mare. La vecchia ferrovia è diventata una ciclovia lunga tutta la costa.

  6. Da 107 metri si vede l'intera costa. Sotto, in epoca romana, c'era un porto.