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Ecomuseo Sangro · Aventino
Tartufi appena raccolti su un panno rosso

Gusto · Quadri, Borrello, Rosello, Pizzoferrato

Il tartufo della Valle del Sangro

Quattro genotipi su sette europei si sono salvati qui durante l'ultima glaciazione. Una vera arca di Noè del tartufo bianco.

Indicazioni

La storia

Le aree tartufigene d'Abruzzo

In Abruzzo i tartufi neri si trovano in provincia dell'Aquila: dal sud della Val Roveto agli altipiani della Marsica — Luco e Gioia dei Marsi, Scanno, Pescasseroli — compresa la zona del Fucino, la conca dell'Aquila e le pendici del Gran Sasso. Altre zone sono la conca di Capestrano, la valle Peligna e l'altopiano di Navelli. In provincia di Chieti si trovano ad Altino, Casoli, Borrello, Rosello, Roio del Sangro, Pizzoferrato, Quadri, Guardiagrele, Fara San Martino e Lama dei Peligni.

Il bianco pregiato

Molto importante e particolare è la produzione del tartufo bianco pregiato della Valle del Sangro, a sud della Maiella: dal comune di Castel di Sangro a scendere verso il corso dei fiumi Sangro e Trigno, toccando i comuni di Rosello, Borrello, Pizzoferrato, Quadri, Torrebruna e Carunchio.

È proprio in questa zona che, nell'ultimo periodo glaciale, quattro genotipi di tartufi sui sette presenti nell'intera Europa si sono salvati per poi ridiffondersi nell'intero continente. Possiamo parlare di una vera e propria arca di Noè del tartufo bianco.

Pur disponendo da sempre di questa grande ricchezza, è solo negli ultimi quindici anni che, grazie a diverse aziende familiari, si è iniziato a valorizzarlo con la creazione di numerosi prodotti. Quadri, ospitando d'estate la fiera del tartufo, ne è diventato uno dei centri di maggiore diffusione.

Immagini

Un banco della fiera del tartufo
Vasetti di tartufo nero a fette
Conserve e prodotti a base di tartufo
Tartufi in un cesto insieme all'olio aromatizzato
Formaggio al tartufo e altri prodotti locali