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Ecomuseo Sangro · Aventino
L'abbazia di San Giovanni in Venere affacciata sul mare Adriatico

Architettura · Fossacesia

L'abbazia di San Giovanni in Venere

Costruita dove sorgeva un tempio di Venere, guarda il mare da 107 metri. Al solstizio d'estate il sole entra dal portale e illumina la cripta.

Indicazioni

La storia

Il sito e il paesaggio

L'abbazia si trova nel comune di Fossacesia, su una collina che si affaccia sull'Adriatico a 107 metri sul livello del mare, in una posizione panoramica che domina l'intera costa dei trabocchi, circondata da uliveti e vigneti.

Una volta il paesaggio era diverso: il fiume Sangro impaludava l'intera zona e il mare occupava anche territori oggi coltivati, tanto che in epoca romana esisteva un porto nelle zone sottostanti e il Sangro era navigabile per parecchi chilometri verso l'interno. In epoca medievale, da questa posizione, si riusciva inoltre a controllare il tratturo e l'attraversamento sul fiume.

Origini e sviluppi

L'attributo «in Venere» pare derivare dal tempio pagano che sorgeva al posto della basilica nel I secolo a.C., dedicato alla dea Venere Conciliatrice. Il culto cristiano si sostituì a quello pagano presumibilmente dopo l'VIII secolo: è infatti attestata fra VIII e X secolo la presenza di una piccola cella monastica. Con l'insediamento dei monaci benedettini nasce l'abbazia vera e propria nel 1015, a opera di Trasmondo II, conte di Teate, l'antica Chieti.

Il complesso monastico è composto da una basilica e dal suo monastero, entrambi costruiti fra XI e XIII secolo al posto del piccolo monastero preesistente. L'aspetto odierno della basilica è il frutto dei lavori eseguiti fra 1165 e 1230 in due fasi: la prima sotto l'abate Oderisio II, la seconda fra 1225 e 1230 con Rainaldo.

Nel corso dei secoli l'abbazia ha avuto una storia molto travagliata: dalla presenza dei benedettini intorno all'anno Mille fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale, quando Fossacesia subì un pesante bombardamento, per poi risorgere completamente.

Il Portale della Luna

Esternamente, le cortine murarie sono costituite da blocchi di pietra arenaria nella parte inferiore e da mattoni in quella superiore. L'omogenea superficie è impreziosita dal cosiddetto Portale della Luna, chiamato così perché in occasione del solstizio d'estate viene toccato dalla luce del sole al tramonto, che illumina il presbiterio e la cripta. La lunetta che sovrasta il portale raffigura Cristo in trono fra i santi Giovanni Battista e Benedetto da Norcia, mentre le lastre ai lati dell'ingresso sono scolpite con le storie di San Giovanni Battista.

Internamente l'abbazia è spoglia, priva di decorazioni: pianta rettangolare e tre navate scandite da archi su pilastri, che terminano con tre absidi decorate esternamente con ricchi motivi di evidente derivazione normanna, che richiamano da vicino le decorazioni dell'abside del duomo di Monreale, in Sicilia.

Immagini

La facciata in pietra e mattoni dell'abbazia
Il Portale della Luna, con la lunetta scolpita
L'interno spoglio a tre navate dell'abbazia
Gli archi su pilastri della navata centrale
Le absidi dell'abbazia illuminate di notte
Il chiostro del monastero
Veduta aerea dell'abbazia di San Giovanni in Venere fra gli uliveti
L'abbazia circondata dagli uliveti