Natura · da Ortona a San Salvo
La Costa dei Trabocchi
Ragni colossali di legno sospesi sul mare, un tempo macchine da pesca. D'Annunzio li descrisse; oggi una ciclovia li attraversa tutti.
La storia
Quella catena di promontori e di golfi lunati dava l'immagine d'un proseguimento di offerte, poiché ciascun seno recava un tesoro cereale. Le ginestre spandevano per tutta la costa un manto aureo.
La Costa dei Trabocchi corrisponde al litorale chietino che si estende lungo la statale Adriatica. Deve il suo nome alla presenza del trabocco, un'imponente costruzione lignea utilizzata anticamente come macchina da pesca e oggi diventata attrazione turistica. È un'entità formata dai comuni costieri impegnati a conservare le tipicità del territorio e a tutelare le coste: Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo.
Punta Turchino
A San Vito Chietino si trova il più antico trabocco ancora in piedi: Punta Turchino, descritto dal Vate nel romanzo «Il trionfo della morte». Qui si trova anche l'Eremo dannunziano frequentato dal poeta, dal quale si scorge un ampio tratto di costa e diversi trabocchi.
Nel paese delle ginestre, tra gli aranci e gli olivi, una piccola baia tra due promontori. Dall'estrema punta del promontorio destro, sopra un gruppo di scogli, si protendeva un trabocco, una strana macchina da pesca, tutta composta di tavole e travi, simile a un ragno colossale…
La ferrovia diventata ciclovia
Nel 2006, con la dismissione della ferrovia Adriatica, sono iniziati i lavori per realizzare una ciclovia che da Francavilla arriva fino a San Salvo e permette di scoprire questi luoghi, la loro storia, la loro cultura e la ricca offerta culinaria.
Immagini
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